L'inserimento

L’inserimento è un momento fondamentale per il bambino.
Fa nuove esperienze in un ambiente extrafamiliare, con bambini e adulti che non conosce in un ambiente che gli è estraneo ma ricco di stimoli. Questo provoca sentimenti contrastanti tra gioia e dispiacere per il distacco dal genitore; il quale prova un momento di preoccupazione e a volte vero e proprio senso di colpa e ansia. Per l’educatrice è una tappa fondamentale del proprio lavoro:qui inizia l’osservazione della coppia bambino-genitore e delle dinamiche relazionali tra i due soggetti, importantissima per impostare la sua relazione con il piccino.

attività motoria, asilo nido
inserimento all'asilo nido, torino

L’inserimento è quindi un processo di familiarizzazione fra soggetti diversi,sia adulti che bambini,che permette un allentamento della relazione con la madrema, contemporaneamente, anche una sua interiorizzazione che consentirà al bambino di sentirsi sicuro anche durante la sua assenza e gli permetterà di avere fiducia nel suo ritorno. Intorno all’anno di vita il bimbo prova un senso di disagio nel momento in cui la madre va via ma impara che essa poi ritorna.In particolar modo tra i 7 e gli 8 mesi vive una vera e propria ansia da separazione nel momento in cui viene staccato dai genitori per essere affidato alle cure delle educatrici del nido.Ed è proprio ora che bisogna iniziare a lavorare sul percorso evolutivo individuale,in cui il bimbo acquisisce una percezione di se come diverso dall’altro ed inizia a crearsi una propria identità. Durante questo processo il genitore deve essere supportato per vedere questo distacco come normale processo di maturazione del proprio figlio. Proprio perché questo è un momento delicato,il distacco viene progettato in modo flessibile e organizzato in base ai tempi dei genitori e dei loro bambini.Di solito la mamma e il bambino si separano prima per poco tempo per poi aumentare gradualmente l’intervallo tra il distacco e il ricongiungimento fino al raggiungimento dell’orario completo. Il senso di colpa del genitore nei momenti dell’inserimento spesso crea quel senso di inadeguatezza e sconforto,è per questo che le educatrici dovranno essere ricettive e sempre attente non solo al bambino e alle sue emozioni,ma anche al genitore e alla relazione che c’è fra lui e suo figlio. Per il bambino,l’inserimento è il primo distacco dalla famiglia e momento in cui cambiano le relazioni e le abitudini,quindi per essere accettato ha bisogno di essere affrontato in modo graduale e flessibile. Per la famiglia,l’inserimento è il primo momento in cui il bambino entra in comunità senza la presenza del genitore e spetta ad un’altra persona dare quelle cure e attenzioni che nei mesi antecedenti è stato compito esclusivo della famiglia.

L’Asilo Nido MINI CASA DEI BIMBI

programma in modo accurato gli inserimenti garantendo un rapporto individuale e costante con il nucleo mamma-bambino e tenendo presenti le caratteristiche e i tempi di ciascuno. Ad inizio anno verranno effettuati dei colloqui tra le famiglie e il personale sia per conoscere i genitori sia per acquisire informazioni sui bambini. E’ un momento di conoscenza reciproca,propedeutico al “continuum educativo” asilo-casa, necessario per una buona azione educativa. Alle educatrici viene affidato un piccolo gruppo stabile di bambini,anche se ciò non significa che l’educatrice sia presente per tutto il tempo di permanenza dei bambini, ma si tratta di un’azione mirata a costruire un rapporto nelle situazioni in cui si concentra la maggior parte dell’attività di cura. Questa personalizzazione del rapporto è importante anche per il genitore che condivide con persone specifiche la cura del proprio bambino.

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